L’intervista a Federica Galloni sul Giornale delle Fondazioni: concorso periferie, ricerca e idee per la messa a valore dei bisogni del territorio

14 dicembre 2016

Progetti per il miglioramento della qualità del decoro urbano, per generare nuove possibilità di spazio pubblico e integrazione con il patrimonio architettonico esistente, per rendere più vivibile e sostenibile dieci città italiane, adeguando delle infrastrutture sottoutilizzate ai servizi sociali, culturali, educativi e didattici.

Questa la principale caratteristica nella carta di identità dei progetti vincitori del bando sulle Periferie. Verso la riduzione delle disuguaglianze. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Federica Galloni, Direttore Generale per l’Arte e l’Architettura Contemporanee e le Periferie Urbane del MiBACT.

Cinque parole per identificare come viene declinato il concetto di “periferia” dalla Direzione Generale, al giorno d’oggi?

Connessione e isolamento, pubblico e privato, autonomia e dipendenza, uniformità e varietà, manutenzione e abbandono, sono cinque coppie di termini oppositivi, che ben sintetizzano le problematiche e le possibili azioni d’intervento sulle periferie italiane. Le declinazioni più comuni del concetto di periferia, le identificano come luoghi di concentrazione dello svantaggio sociale e del degrado fisico, è necessario prestare attenzione anche ad altri aspetti e in particolare a quelli legati all’uso del territorio, è utile ampliare il concetto di periferia intervenendo su quei contesti segnati dalla mancanza o dalla scarsa dotazione dell’insieme di funzioni e servizi che normalmente qualificano i contesti urbani. Servizi e attività che garantiscono vitalità al territorio quali: cultura, commercio e turismo, società e sport, sviluppo territoriale, solo alcuni per citarne alcuni. A partire da questi concetti la Direzione ha avviato uno studio sulle periferie metropolitane su tutto il territorio nazionale, nove le realtà ad oggi indagate (Milano, Torino, Venezia, Genova, Firenze, Bologna, Napoli, Bari, Reggio Calabria) e prossimamente Roma. Lo studio è stato annunciato e a breve e verrà reso disponibile sul sito della direzione generale (www.aap.beniculturali.it).

Leggi l’intervista completa sul Giornale delle Fondazioni.